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EMA: Inseguire il virus o provare ad anticiparlo per arginarlo davvero?

EMA: Inseguire il virus o provare ad anticiparlo per arginarlo davvero?

Secondo l'Agenzia Europea del Farmaco, l'EMA, occorre mettere appunto un nuovo vaccino che consenta seriamente di non contrarre più il Covid, e non averne solo di tipo contenitivo della malattia grave o dei decessi.

E' sotto gli occhi di tutti come la pandemia abbia ricominciato a correre e di come, grazie anche alla nuova variante omicron del Sars Cov 2, l'indice di contagiosità sia tornato ad impennarsi con moltissimi casi anche tra coloro che hanno fatto la cosiddetta dose booster del vaccino. Lo si capisce grazie alle migliaia di test rapidi covid 19 che vengono processati quotidianamente (se sei un medico scopri la straordinaria Promo in corso su Laezza per Test Rapido da Tampone 25Pz Lungene).

Si, è chiaro anche che coloro che sono vaccinati molto difficilmente finiscono in terapia intensiva, o corrono addirittura il rischio di morire, ma ciò non è evidentemente sufficiente per il contenimento della malattia da covid.

EMA (Agenzia Europea del Farmaco), nessun dato a sostegno del secondo booster!

"Sta emergendo una discussione sulla possibilità di somministrare una seconda dose booster con gli stessi vaccini attualmente in uso: non sono ancora stati generati dati a sostegno di questo approccio". Lo ha detto il capo della strategia vaccinale dell'EMA, Marco Cavaleri, in conferenza stampa.

"Se l'uso dei richiami potrebbe essere considerato parte di un piano di emergenza, vaccinazioni ripetute a brevi intervalli non rappresenterebbero una strategia sostenibile a lungo termine", ha evidenziato.


La Omicron "sta diventando rapidamente la variante dominante" e "sembra causare un'infezione meno grave, ma servono altri dati. Omicron è un potenziale fardello per gli ospedali per questo non è da sottovalutare". Le donne incinte hanno maggiori probabilità di ammalarsi gravemente di Covid-19 rispetto alle donne non incinte, ma i nuovi dati sui vaccini sono molto rassicuranti e mostrano che essi riducono il rischio di ospedalizzazione e morte durante la gravidanza senza causare complicazioni o danneggiare il nascituro".

Secondo Cavaleri, l'ok dell'Agenzia europea del farmaco (EMA) ai vaccini adattati per fare fronte alla variante Omicron potrebbe arrivare in Aprile-Maggio". Cavaleri ha inoltre precisato che bisogna ancora analizzare se sia necessaria una "discussione globale" su nuove dosi e che, nell'interesse pubblico, dobbiamo cominciare a giocare d'anticipo per prevenire l'evoluzione del virus.

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