Dopo il Covid ecco il Long Covid: uno su tre affetto, anche tra i giovani sani

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Sempre più presente tra la popolazione, la cosiddetta sindrome del “Long Covid” colpisce in modo grave soprattutto chi ha contratto forme più severe della sars cov 2, chi ha malattie pregresse ed i fumatori. Il fenomeno è da non sottovalutare anche tra i giovani sani. Colpiti uno su tre.


Lo studio scientifico pubblicato sulla rivista “Emerging Infectious”, organo di informazione dei “Diseases Centers for Disease Control and Prevention” è stato condotto dagli studiosi della “George Washington University” evidenzia anche come il rischio di contrarre il long covid sia piuttosto marginale tra chi ha completato il percorso vaccinale.

I rischi sono maggiori tra chi ha inoculato meno dosi di vaccino e, come detto in precedenza, tra chi ha sofferto in maniera più intensa la contrazione del Covid in tutte le sue varianti, da quelle meno invasive a quelle più persistenti, tra chi ancor prima di contrarre il virus soffrira di patologie pregresse, tra i fumatori e gli ex fumatori.


Lo studio è stato condotto internamente al Campus Universitario su un campione di circa 1300 soggetti individuati tra studenti, docenti e personale impiegato con una forte prevalenza di soggetti sani. Ciò nonostante il tasso di presenza della sindrome, come dichiarato dalla relatrice della ricerca Lynn Goldman, si è rivelato piuttosto elevato.


La Goldman ha poi evidenziato la coerenza dello studio con altri eseguiti in precedenza e soprattutto la necessità, ancora attualissima, di vaccinarsi, o completare il percorso vaccinale, proteggersi con delle mascherine FFP2 soprattutto in ambienti chiusi ed affollati, lavare e sanificare spesso le mani con GEL Igienizzanti, igienizzare possibilmente gli ambienti in cui si accolgono persone, soprattutto i nostri cari, utilizzando dispositivi come l'OZONIZZATORE SANI CARE 3, in vendita su Laezza.

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